lunedì 20 ottobre 2014

Scarica il formulario rifiuti


Formulario Identificazione Trasporto Rifiuti  - art. 193 D.Lgs. 152/2006

Il formulario svolge la funzione di anello di congiunzione rispetto agli altri adempimenti ambientali e garantisce la tracciabilità del flusso informativo relativo ai rifiuti tra i diversi soggetti coinvolti nella loro gestione (produttore, trasportatore, destinatario finale). In molti casi esso costituisce la base documentale per le annotazioni nel registro di carico e scarico dei rifiuti.

Sul Registro vanno annotati tutti i carichi e gli scarichi di rifiuti; il Formulario invece è il documento che deve accompagnare il trasporto dei rifiuti.
Prima del suo utilizzo, il Formulario va numerato e vidimato di norma dalla Camera di commercio della provincia in cui ha sede legale l’impresa.
Il Formulario deve essere redatto in quattro esemplari, compilato, datato e firmato dal detentore dei rifiuti e controfirmato dal trasportatore. Una copia del Formulario deve rimanere presso il detentore; le altre, controfirmate e datate in arrivo dal destinatario (soggetto autorizzato al recupero o smaltimento), sono acquisite una dal destinatario e due dal trasportatore. Quest’ultimo è tenuto a trasmetterne una al detentore, entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore stesso.
Il produttore del rifiuto ha tempo 10 gg lavorativi dalla produzione del rifiuto e dello scarico del medesimo per registrare il formulario sul proprio registro di carico scarico rifiuti. Una volta registrato, segnare il numero progressivo della registrazione sulla propria copia del formulario nel campo “ Numero registro”.
Tutte le copie del Formulario di identificazione dei rifiuti devono essere conservate per cinque anni.

 Si ricordano inoltre le seguenti SANZIONI (Art. 258 D.Lgs. 152/2006) per mancata compilazione o inesatta/incompleta compilazione:
REGISTRTI CARICO/SCARICO sanzione amministrativa per ogni errore;
FORMULARI sanzione amministrativa e PENALE per i soli rifiuti pericolosi per ogni errore.
Scarica il formulario

lunedì 13 ottobre 2014

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Gioca a Pack Man

http://scuola.comieco.org/files/Comieco_Packman_720x400.swf

E tu quanto sei insostenibile?

Scopri che peso hanno le tue azioni quotidiane con un piccolo gioco. Attento! Potresti scoprire di essere un Ecomostro... ma basta un buon consiglio per cambiare. L'idea è venuta a quelli di Ecolifestyles.eu, il nostro sito amico impegnato nel cambiamento degli stili vi vita quotidiani per l'abbattimento dei gas as effetto serra, e l'obiettivo è di proporre online un 'game' in cui scegliere il proprio avatar e rispondere a poche semplici domande sul tuo attuale stile di vita per comprendere quanto sia ecosostenibile e migliorabile con alcuni suggerimenti. 
"All'inizio doveva essere piu' complesso ma ci siamo resi conto che volevamo diventasse piu fruibilie per tutti - spiega Alessasandra Tedeschi di Deep Blue che ha realizzato il gioco online-. Abbiamo voluto che non solo simulasse i propri comportamenti ma potesse ssere educativo, proporrre dei suggerimenti semplici ma spesso non conosciuti, perché tutti abbiamo bisogno di capire dove sbagliamo". Alla fine del gioco sarai inquadrato in un profilo e non è escluso che tu sia un ecomostro... ma anche per gli ecomostri, alla fine, cè un consiglio per migliorarsi! Gioca!!!

mercoledì 1 ottobre 2014

Newsletter ottobre 2014


Come compilare il registro carico e scarico dei rifiuti
 
Il registro di carico e scarico rifiuti consente di documentare la corretta gestione dei rifiuti e di tracciarne il percorso dalla produzione allo smaltimento e recupero. In fase di trasporto il registro deve essere accompagnato da un formulario identificativo dei rifiuti trasportati. Entrambi i documenti devono essere fatti visionare alle istituzioni ispettive tutte le volte che esse lo richiedano. Inoltre sulla base di tali documenti viene fatta una comunicazione annuale alla Camera di Commercio competente per territorio che raccoglie i dati e li sistematizza (MUD). In essi sono contenuti i dati di carico e scarico, la tipologia qualitativa degli stessi, il rispetto nelle procedure di gestione degli impianti e l'effettivo utilizzo dei presidi ambientali.
La gestione dei rifiuti è regolamentata dal D. L. 152/2006 art. 189 e 190. Quest'ultimo articolo è stato completamente modificato dalla recente L.125/2013 ridefinendo chi sono i soggetti tenuti a compilare il registro di carico e scarico. In particolare: enti e imprese produttori di rifiuti speciali pericolosi/non pericolosi derivanti da attività artigianali e industriali e del trattamento acque; enti e imprese che effettuano raccolta, trasporto e preparazione rifiuti; intermediari e commercianti di rifiuti speciali e non; enti ed imprese che aderiscono volontariamente al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti).
Quanto alle modalità operative di compilazione del registro si ricorda che esse sono disciplinate dal DM 148/1998.  La normativa prevede due formulari: il modello "A" che riguarda chi gestisce rifiuti con detenzione ed il modello "B" per chi gestisce senza detenzione.
Entrambi devono essere numerati e vidimati presso la Camera di Commercio competente con le identiche modalità concernenti i registri IVA.  Nel registro occorre fare attenzione a compilare i seguenti campi: la data ed il numero di registrazione, il codice CER (codice europeo identificativo dei rifiuti), nome indirizzo e tipo di attività svolta dal produttore/detentore, caratteristiche dei rifiuti (origini, tipologia, pericolosità e quantità), il tipo di operazione (carico o scarico) con data e progressivo, luogo di produzione e sito di destinazione, data e percorso instradamento, nome indirizzo e attività del destinatario.  Si ha l'obbligo di conservare il registro per cinque anni dall'ultima registrazione.  Altro obbligo è quello di tenere il documento presso tutti gli impianti di produzione, stoccaggio e gestione; presso le sedi delle società operanti nel settore; presso le sedi di commercianti e intermediari futuri..
Non dimenticare mai:Conservare il registro di carico e scarico rifiuti per almeno 5 anni dall'ultima registrazione effettuata.



Katia Petretta
Myleco sas

mercoledì 10 settembre 2014

newsletter settembre 2014

Troppi danni, anche d’immagine: Selex abbandona il progetto Sistri

“Evitare nuovi, ingenti danni, anche di immagine, in aggiunta a quelli, molto significativi, già subiti nel corso della durata del contratto, le cui previsioni sono state, peraltro, eseguite correttamente e diligentemente”. Con questa motivazione, in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, i responsabili di Selex Service Management (gruppo Finmeccanica) hanno comunicato la decisione “di cessare la gestione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Sistri, creato dal ministero dell’Ambiente nel 2009, oltre la scadenza contrattuale del prossimo 30 novembre”. Secondo i responsabili dell’azienda del Gruppo Finmeccanica, “i numerosi interventi sul Sistri – avvenuti senza alcun coinvolgimento della società – hanno comportato un enorme squilibrio contrattuale”.
“Tanto nella fase precedente la sospensione del programma (per effetto, per esempio, degli oneri aggiuntivi sostenuti a fronte di modifiche normative, richieste del Ministero, mancati pagamenti di fatture emesse e numerose proroghe all’entrata in vigore del sistema con la conseguente riduzione degli utenti e dei relativi contributi), quanto in quella di riavvio, così da minarne irrimediabilmente il profilo economico-finanziario e la sostenibilità della sua prosecuzione. Il conseguente possibile default di Selex Service Management”, si legge sempre nel comunicato, “è stato sinora evitato grazie all’ingente e continuo apporto di fondi da parte della controllante”. La società si dichiara comunque “disponibile a gestire il Sistri fino alla scadenza contrattuale, fino al novembre 2014, a fronte di un’offerta limitata di servizi, tale da minimizzare i costi ed i danni a proprio carico e di consentire comunque al Dicastero, committente di Selex Service Management in base al contratto di affidamento del Sistri, di effettuare tempestive ed adeguate comunicazioni agli utenti sulle modalità operative nelle fasi successive alla cessazione del servizio”.
E sono sempre le aziende a restare vincolate a un Sistema che non è mai stato pienamente
operativo, che negli ultimi 5 anni, dopo la sua istituzione, ha visto il susseguirsi di svariati
provvedimenti legislativi con innumerevoli modifiche, 7 rinvii e il tutto per non essere ancora
completamente funzionante, un Sistema che richiede il pagamento del contributo annuale
e spese connesse alla disinstallazione dei dispositivi Black Box, precedentemente installati e
successivamente non più fruibili in quanto montati su mezzi autorizzati al solo trasporto di rifiuti non pericolosi, non più obbligati all'utilizzo del Sistri.
 

Semplificazioni SISTRI
Intanto però il Ministero dell’Ambiente è chiamato a provvedere ad ulteriori semplificazioni del
SISTRI, in relazione all’applicazione dell’interoperabilità e alla sostituzione dei dispositivi token
usb (articolo 14 del Decreto Competitività). Finora non è ancora stata approvata alcuna delle
numerose semplificazioni proposte dalle imprese del settore, mentre è slittata dal 3 marzo al 31
dicembre 2014 la data entro la quale il Ministero ottimizzerà e semplificherà il SISTRI.