giovedì 6 novembre 2014

Videosorveglianza in azienda: tra sicurezza e privacy


Il progresso tecnologico offre soluzioni sempre più avanzate e complete in tema di videosorveglianza, ma quando arriva il momento di installare un impianto è importante essere informati.
L’installazione di sistemi per la videosorveglianza ha assunto negli ultimi anni una grande diffusione, in particolare in ambito aziendale per motivi di controllo (accessi, movimentazioni, processi produttivi, ecc,) e di sicurezza (intrusioni, furti, danneggiamenti, ecc.).
La sicurezza, in particolare, è diventata un bisogno sempre più forte e sentito nelle aziende, specchio di quello che accade all’interno dell’odierna società.


Spesso ci si chiede come sia possibile poter coniugare il rispetto delle norme sulla privacy e i diritti dei lavoratori, con le proprie necessità ed esigenze di sicurezza nell' ambiente di lavoro.
Bisogna partire dalla premessa che spesso non tutto ciò che è tecnicamente possibile è anche giuridicamente legittimo, valutando che  in molte aziende  i dipendenti possono essere ripresi dalle telecamere stesse durante lo svolgimento del loro lavoro.
La Legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori) vieta all’art. 4 l’uso di impianti audiovisivi e altre apparecchiature atte al controllo a distanza del personale dipendente; inoltre la normativa sulla privacy (Dlgs n.196/2003) richiama la disciplina posta dall’art. 4 dello Statuto.
Sono in molti i lavoratori che si irrigidiscono non appena sentono parlare di telecamere o di videosorveglianza: il timore è quello di essere monitorati per tutta la durata dell’orario lavorativo e di avere il fiato sul collo tutto il giorno vivendo con l’ansia di essere spiati.
Come può quindi un titolare installare un sistema di videosorveglianza nel totale rispetto della privacy dei propri lavoratori e senza rischiare di incorrere in accuse e sanzioni?
La procedura è piuttosto semplice e vale indubbiamente la pena seguirla passo dopo passo piuttosto che pentirsi di non averlo fatto dopo.
Un’azienda che vuole installare telecamere sul posto di lavoro deve:
-        indicare con apposita modulistica la presenza delle videocamere;
-        redigere un documento interno sulle motivazioni e la scelta della videosorveglianza nell’area aziendale;
-        informare il personale dipendente raggiungendo un accordo con la RSU aziendale o, in sua mancanza, chiedere l'autorizzazione alla competente Direzione Provinciale del Lavoro tramite il modello allegato al presente articolo (che, a rigore, dovrebbe essere preventiva all'installazione).
E’ importante sottolineare che l’utilizzo di sistemi di videosorveglianza in luoghi di lavoro nei quali sono occupati lavoratori dipendenti senza la preventiva autorizzazione della Direzione Territoriale del Lavoro, oppure in modo illecito senza la garanzia del rispetto del D.Lgs.196/03 Testo Unico Privacy, comporta l’applicazione di ingenti sanzioni amministrative e, in alcuni casi, anche penali.
Gli adempimenti previsti dalla normativa vigente , che possono essere più o meno complesse a seconda dei casi, risulteranno più veloci e precise se effettuate con il supporto di un consulente qualificato in materia di Privacy che possa dare delle indicazioni precise in modo da risparmiare tempo prezioso e che diano la tranquillità all’azienda di non avere “brutte sorprese” in futuro.

Dott.sa Monica Di Stefano

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